Quanto costa aprire un ristorante a Dubai e come aprirlo?

Come aprire un ristorante in una città da sogno come Dubai: l’iter e i costi di cui bisogna tenere conto.

Dubai è una città dai mille volti diversi: sede di importanti società, ma anche meta di un turismo internazionale d’élite. Può quindi rappresentare il luogo perfetto per aprire un ristorante di successo. 

A patto ovviamente di conoscere l’iter corretto da seguire per iniziare questo tipo di attività e i costi da affrontare: solo con la giusta preparazione è infatti possibile iniziare un’attività di ristorazione destinata al successo.

Quanto costa aprire un ristorante a Dubai?

Il primo step per iniziare un’attività di ristorazione ed investire a Dubai è conoscere l’entità delle somme necessarie per lanciare questo tipo di progetto. Per quel che riguarda la manodopera, è da mettere in conto un costo mensili, a persona, per camerieri e lavapiatti locali, mentre per il personale maggiormente qualificato (come chef e maître di sala) si dovrebbe considerare la possibilità di assumere personale italiano.

Per quel che riguarda le spese relative alla gestione amministrativa del ristorante, dovrebbero oscillare tra i 5000 e i 10.000 euro annui. Diverso è il discorso relativo al costo del locale: molto dipende dalla zona in cui si decide di operare. 

Per esempio, se si sceglie una zona come Dubai Marina, quartiere residenziale tra i più eleganti della città, il costo di un locale intorno ai 100 metri quadrati, con lo stesso spazio disponibile anche all’esterno, può aggirarsi intorno ai 100.000 euro di affitto all’anno. A questi costi vanno sommati poi quelli di preparazione del locale stesso, su cui incidono diversi fattori (la scelta del tipo di locale e della manodopera da utilizzare nella ristrutturazione).

L’iter per aprire un ristorante a Dubai

Il procedimento per aprire un ristorante a Dubai prevede la richiesta della tipologia di licenza relativa all’attività stessa (quella di tipo professionale può essere considerata la più adatta all’attività di ristorazione) e un permesso da richiedere alle attività federali. Attenzione anche a non dimenticare di richiedere una specifica licenza per la vendita e il consumo degli alcolici all’interno del ristorante, o il rischio è quello di non poter offrire i vini migliori in accompagnamento dei piatti gourmet.

Inoltre non va dimenticato che all’interno dell’attività dovrà sempre essere operativa una persona che sia cittadina degli Emirati Arabi (quello che in gergo viene definito lo “sponsor”). Una diversa soluzione è quella che prevede la possibilità di ottenere direttamente la residenza a Dubai, a seguito di apposita richiesta. 

Dopo aver ricevuto le autorizzazioni dalle diverse autorità federali, ogni attività che opera a Dubai deve essere registrata presso la Camera di Commercio e dell’Industria. In ultimo è necessario aprire e tenere attivo un conto corrente in una banca locale, su cui sarà sempre necessario mantenere un deposito minimo, che viene indicato a seconda del tipo di attività svolta.

Aprire un ristorante a Dubai non è complesso: è importante partire con un business plan completo e seguire nel modo corretto l’iter imposto dalle autorità locali. In un luogo dove il turismo di alto livello è in grande crescita è molto probabile rientrare delle spese in un tempo anche più rapido di quello previsto.

Salvatore Leggiero
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